Alla riscoperta di questa pratica a Roma è dedicato il bel CD degli ensemble Mare Nostrum e Vox Luminis, diretti da Andrea De Carlo al basso di viola e con la direzione artistica di Claude Lejeune, grande esperto dal punto di vista musicologico dell’epoca. In particolare si è voluto porre in risalto l’opera di Cherubino Waesich, tedesco trapiantato a Roma come il liutista suo conterraneo Giovanni Girolamo Kapsberger. Waesich aveva pubblicato a Roma nel 1632 una raccolta completa di musica per viole da gamba: Canzoni a cinque di Cherubino Waesich da sonarsi con le viole da gamba denominata Opera seconda, lasciando presumere che ci fosse stata anche un’Opera prima, oggi scomparsa.
Oltre a due di queste canzoni del Waesich si è voluta applicare la pratica di trasporre per complesso di viole delle partiture inizialmente previste per strumenti a tastiera, soprattutto le scritture a quattro voci che ben si prestavano a questa interpretazione. Così troviamo registrati nel CD toccate e ricercari dai Fiori Musicali di Girolamo Frescobaldi, insieme a madrigali di Domenico Mazzocchi, fra i quali il sopra citato Chiudesti i lumi, Armida, a due ricercari di Palestrina e a una suite di danze di Kapsberger.
Malgrado il CD si concluda con una audacia interpretativa, la trasposizione per complesso di viole della Sonata K84 di Domenico Scarlatti, decisamente fuori tempo massimo per questo genere di contenuti musicali, l’esecuzione dei brani è molto buona, con i diversi interpreti che creano un eccellente gioco di contrasti timbrici, con abili passaggi nelle diminuzioni e rendendo ampiamente merito alla brillantezza e al virtuosismo della musica. Anche i madrigali eseguiti dall’ensemble Vox Luminis risultano estremamente idiomatici e gli interpreti molto bravi nella complessa polifonia di stampo antico di Domenico Mazzocchi.
Un CD che consiglio vivamente a tutti coloro che amano l’affascinante timbro della viola da gamba, a coloro che desiderano approfondire la conoscenza del panorama della musica strumentale italiana della prima metà del ’600 e a tutti coloro che sono convinti che i consort of viols siano una caratteristica musicale della sola Albione.  

                                                                              
Isabella Chiappara

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